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Luoghi

Le nostre destinazioni in Sicilia per una vacanza "pizzo-free": Palermo, Cinisi, Corleone, Capaci, Partinico, Monreale, Cefalù, Mondello e tante altre.


 
Palermo

Palermo

Eleganza e decadenza, solarità e penombra, nobiltà e popolo, metropoli e borgata, vitalità e lutti, profumi e olezzo, mafia e antimafia: impossibile descrivere il capoluogo siciliano se non per contrasti. Una città che affascina, stupisce, a volte sciocca il visitatore, ma sicuramente non si fa dimenticare.
 
Capaci

Capaci

Capaci è uno dei luoghi che rappresentano in modo più immediato sia la brutale violenza mafiosa che la ribellione dei Siciliani contro l'oppressione di Cosa nostra. Il 23 maggio del 1992 vi persero la vita il giudice antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta.
 
Corleone

Corleone

Milioni di persone nel mondo hanno sentito parlare di Corleone: prevalentemente per colpa della mafia, e anche un po' per colpa di Hollywood. Ma pochi di loro l'hanno vista coi propri occhi. E chi l'ha fatto ne è rimasto affascinato...
 
Cinisi

Cinisi

Il paese in cui visse Peppino Impastato, giovane attivista che si ribellò alla mafia fuori e dentro casa sua, e che fu per questo assassinato nel 1978. A lui è dedicato il bellissimo film ''I Cento Passi''.
 
Portella della Ginestra

Portella della Ginestra

Il luogo in cui si consumò l'eccidio del Primo Maggio 1947: la prima strage della neonata Repubblica Italiana.
 
Mondello

Mondello

Una spiaggia incantevole, un mare cristallino, i villini liberty di primo novecento e un porticciolo pittoresco che ricorda le sue origini di borgo marinaro.
 
Monreale

Monreale

Il Duomo arabo-normanno con i suoi straordinari mosaici e il Chiostro Benedettino fanno di questa cittadina una tappa imperdibile. A due passi da Palermo, sulle colline che dominano la Conca d’Oro, Monreale è al centro di un territorio agricolo che oggi si riappropria e rende produttive le terre che un tempo appartenevano ai boss.
 
Cefalù

Cefalù

Delizioso borgo sulla costa fra Palermo e Messina, a cui il mare, la Rocca e i campanili del Duomo arabo-normanno conferiscono una silhouette inconfondibile. Con le sue attrattive, Cefalù è godibile in ogni stagione, passeggiando fra i vicoli intorno al maestoso Duomo o rilassandosi nella magnifica spiaggia ai piedi della città vecchia.
 
Monte Pellegrino

Monte Pellegrino

"Il promontorio più bello del mondo", secondo la celebre definizione di Goethe, si erge isolato come una sentinella di fronte al mare, rendendo inconfondibile il profilo di Palermo e di Mondello.
 
Agrigento

Agrigento

Le rovine della Valle dei Templi, la campagna punteggiata di mandorli, il mare all'orizzonte: la classicità s'impone nell'animo in una perfetta armonia di Storia, architettura e paesaggio.
 
Albero Falcone

Albero Falcone

Posto di fronte all'abitazione del giudice, all'indomani della strage di Capaci divenne immediatamente il simbolo della ribellione contro la mafia e della rinascita del popolo siciliano.
 
Via d'Amelio

Via d'Amelio

In questo luogo persero la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque componenti della sua scorta il 19 luglio 1992. La mafia fece detonare l'esplosivo nascosto in un'auto parcheggiata mentre il magistrato si recava a trovare la madre.
 
Palazzo Adriano

Palazzo Adriano

Delizioso paesino dell'entroterra siciliano, immerso in una natura rigogliosa, fu scelto dal regista Giuseppe Tornatore per il film "Nuovo Cinema Paradiso", premio Oscar nel 1990.
 
Caltavuturo

Caltavuturo

Pittoresco paesino abbarbicato su una parete rocciosa ai margini del Parco delle Madonie, Caltavuturo ospita il MOPS, Museo dell’Opera dei Pupi Siciliani delle Madonie.
 
Caccamo

Caccamo

Cittadina medievale di notevole interesse storico-artistico, dominata dall’imponente castello costruito a strapiombo su un dirupo.
 
Isola delle Femmine

Isola delle Femmine

È una borgata di pescatori a qualche chilometro da Palermo. Lo stesso nome identifica anche l'isolotto di che la fronteggia, a 500 metri dalla costa.
 
Lago Poma

Lago Poma

Un bacino artificiale nato negli anni Sessanta per volontà popolare, grazie alle lotte non violente di Danilo Dolci, il "Gandhi di Sicilia".
 
Piana degli Albanesi

Piana degli Albanesi

Un'enclave greco-albanese che ha mantenuto intatte le proprie tradizioni. Ogni domenica, le sponde del suo lago attraggono escursionisti e famiglie in cerca di relax. Così come i suoi cannoli attirano i golosi.
 
Terrasini

Terrasini

Pittoresco paese di pescatori, la sua costa frastagliata offre una serie ininterrotta di vedute suggestive su cale, spiagge e torri.
 
Capo Rama

Capo Rama

La Riserva naturale orientata di Capo Rama è una piattaforma di roccia a picco sul mare, aspra e selvaggia, rivestita da una fitta vegetazione di cactus, agave e altre piante che resistono al sole e alla salsedine.
 
Ficuzza

Ficuzza

Completamente immerso nel bosco sorge il paese di Ficuzza, qualche decina di abitanti e poche case strette intorno alla maestosa “Real Casina di Caccia” borbonica.
 
Bagheria

Bagheria

La “Città delle Ville” è famosa soprattutto per la più bizzarra fra le residenze nobiliari, la "Villa dei Mostri".
 
Selinunte

Selinunte

L'antica città greca sorgeva su un altopiano calcareo a strapiombo sul mare, fra due fiumi. Un tempo ricca e molto popolosa, fu distrutta dai Cartaginesi e poi in epoca bizantina (VI-IX secolo) da un violentissimo terremoto. Una passeggiata nella vasta aera del parco archeologico (il più grande d'Europa), fra i ruderi dei numerosi templi e la salsedine della brezza marina, è un'esperienza suggestiva e densa di sensazioni.
 
Aspra

Aspra

È una piccola borgata di pescatori posta sul promontorio che chiude a est il golfo di Palermo. Il porticciolo è un susseguirsi di caratteristiche barche di legno vivacemente colorate.
 
Capo Gallo

Capo Gallo

Una piccola ma spettacolare riserva marina, a due passi dalla città.
 
Bisacquino

Bisacquino

Non lontana da Corleone, aggrappata alle falde del monte Triona, Bisacquino conserva nel nome e nell’impianto urbanistico chiare tracce della fondazione araba, o quantomeno del loro passaggio.
 
Mazara del Vallo

Mazara del Vallo

Importante porto peschereccio, Mazara del Vallo evoca per tantissimi aspetti una cittadina nordafricana o mediorientale. Gli arabi hanno lasciato molte tracce del loro passaggio, soprattutto nell'impianto urbanistico e nella tradizione gastronomica. La sua popolazione è ancora oggi è un ''melting pot'' mediterraneo, in cui siciliani e maghrebini sono perfettamente integrati e convivono armoniosamente.
 
Trappeto

Trappeto

Il piccolo borgo di pescatori, tuttora genuino e poco turistico, negli anni Cinquanta fu scelto da Danilo Dolci come punto di partenza della sua opera sociale e delle sue battaglie non violente.
 
Sant'Angelo Muxaro

Sant'Angelo Muxaro

Piccolo borgo dalla storia millenaria, Sant'Angelo si trova a 30 chilometri da Agrigento, nell’entroterra, su di un colle solitario e nel bel mezzo della Valle del fiume Platani
 
Marsala

Marsala

Il nome di questa cittadina dal sapore mediterraneo è legato alla produzione del famoso vino liquoroso e allo sbarco di Garibaldi, che da lì diede inizio all'Unificazione d'Italia. A due passi dal centro abitato si trovano le Saline dello Stagnone: da lì il tramonto è uno spettacolo indimenticabile.
 
Erice

Erice

Sulla vetta di Monte San Giuliano il borgo medievale di Erice, con il suo centro storico perfettamente conservato, gli edifici in pietra viva e le stradine in selciato, domina a 360 gradi il paesaggio circostante, dall'entroterra della campagna trapanese sino alle isole Egadi.
 
Segesta

Segesta

L'area archeologica include un tempio dorico in perfetto stato di conservazione e un teatro scavato in parte nella collina: il paesaggio retrostante vi offre una quinta perfetta.
 
Trapani

Trapani

Posizionata nella parte occidentale della Sicilia, il centro storico di Trapani è proteso sul mare su una penisola dalla forma particolare: una falce, che dà il nome alla città (in greco Drèpanon significa appunto falce). Trapani è famosa per le sue saline: impianti utilizzati per secoli per la produzione di sale marino da acqua di mare, resi caratteristici dalla presenza di mulini a vento e dal passaggio di uccelli migratori.
 
Catania

Catania

Una città bicromatica come la tastiera di un pianoforte, in cui il marmo candido spicca sulle facciate in pietra lavica di chiese e palazzi, e su cui incombe la massa nera dell'Etna, spesso imbiancata di neve.
 
Etna

Etna

Il vulcano attivo più alto d'Europa è un'autentica meraviglia della natura, una presenza fisica allo stesso tempo minacciosa e rassicurante, una forza prorompente che l'uomo ha cercato da sempre di comprendere e di spiegare, oggi con gli strumenti della Scienza, ieri con quelli del Mito.
 
Zafferana Etnea

Zafferana Etnea

Sorge a 574 metri alle pendici orientali dell'Etna, includendo nel proprio territorio paesaggi di inestimabile bellezza naturalistica, dai fitti boschi alle distese di deserto lavico. Dalla piazza principale la vista spazia fra il mare e la vetta del vulcano, che sembra vicinissima, specialmente quando è in fase di eruttiva. La principale attività economica è l'apicoltura: il miele di Zafferana è infatti uno dei più rinomati a livello nazionale.
 
Acireale

Acireale

Sorge ai piedi dell'Etna su un terrazzo di origine lavica a strapiombo sul mar Ionio. Il suo centro storico è un gioiello di architettura barocca: le facciate delle chiese così come i balconi dei palazzi nobiliari sono decorati in modo esuberante con mensole, mostri, cornucopie.
 
Castelvetrano

Castelvetrano

In territorio trapanese, Castelvetrano è rinomata per la produzione di olio extravergine di oliva. La varietà quasi esclusivamente coltivata è la Nocellara del Belice. Altro prodotto tipico è il Pane di Tumminìa, dalla caratteristica crosta nerastra, mollica scura e sapore intenso.
 
Punta Secca

Punta Secca


 
Marzamemi

Marzamemi


 
Modica

Modica


 
Ragusa Ibla

Ragusa Ibla


 
Scicli

Scicli


 
Monte Conca

Monte Conca

È una riserva naturale particolarmente interessante dal punto di vista speleologico. Scavando la roccia gessosa, un affluente del torrente Gallo d'Oro vi scorre sotterraneo, accedendo all'interno della montagna mediante un inghiottitoio carsico e sgorgando nuovamente in superficie dalla cosiddetta "risorgenza".
 
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