Maxiprocesso 4.0: come la tecnologia supporta la memoria al MuST23 di Capaci

Una testimonianza storica che diventa esperienza viva, alla portata di tutti



Sono passati 40 anni da quel 10 febbraio 1986, il giorno in cui iniziò la prima storica udienza del Maxiprocesso contro Cosa Nostra. Un evento che ha cambiato per sempre la storia d’Italia e la lotta alla mafia.

Oggi, quella memoria non resta chiusa nei libri di storia o negli archivi polverosi. Grazie al progetto del MuST23 – Museo Stazione 23 Maggio di Capaci e all’impegno della cooperativa Addiopizzo Travel, la testimonianza civile diventa un’esperienza viva, digitale e alla portata di tutti.

Entrare nell’Aula Bunker con la Realtà Virtuale

Hai mai desiderato varcare la soglia dell’Aula Bunker di Palermo? È un luogo simbolo, solitamente inaccessibile, dove il potere mafioso subì una sconfitta storica.

Grazie ai fondi del PNRR, abbiamo sviluppato un’applicazione di Realtà Virtuale (VR) che ricostruisce fedelmente quegli spazi. Indossando il visore al MuST23, potrai:

  • Esplorare l’aula a 360 gradi.
  • Ripercorrere i momenti salienti del dibattimento
  • Rivivere il clima di tensione di quelle giornate

Come spiega Francesca Vannini, Presidente di Addiopizzo Travel: “Non vogliamo solo far leggere del Maxiprocesso, vogliamo che i giovani ne sentano il peso e l’emozione. La tecnologia è il ponte che permette a chi non c’era di guardare la storia negli occhi.”

L’Intelligenza Artificiale al servizio della verità

La memoria ha bisogno di basi solide e non c’è base più solida degli atti processuali. In collaborazione con il Tribunale, abbiamo digitalizzato migliaia di documenti originali.

Non si tratta di semplici scansioni: grazie all’Intelligenza Artificiale, oggi queste carte diventano interattive. Sul sito maxiprocessoai.must23.it è possibile consultare gratuitamente oltre 16.000 pagine (84 documenti chiave) a partire dal 10 febbraio 2026.

“Abbiamo liberato la memoria dalla polvere degli archivi”, racconta Dario Riccobono, Direttore di MuST23. “Attraverso l’AI, ogni cittadino può interrogare la storia e cercare la verità tra le righe. Questo immenso patrimonio di giustizia non è un capitolo chiuso, ma una bussola per il nostro presente.”

Un’esperienza completa al MuST23 di Capaci

Il percorso del museo si arricchisce anche di un contenuto esclusivo: un documentario speciale prodotto dalla TGR Sicilia e dalla Sede regionale RAI di Palermo, che entra a far parte dell’esposizione permanente.

Il MuST23, nato all’interno della stazione ferroviaria di Capaci, si conferma così un polo culturale all’avanguardia. Dopo aver lanciato nel 2024 la ricostruzione virtuale della strage di Capaci, continuiamo a usare i linguaggi digitali per rendere la lotta alla mafia un messaggio attuale, dinamico e partecipato.

Perché visitare il MuST23?

Scegliere di visitare il Museo Stazione 23 Maggio significa sostenere un progetto di turismo etico e rigenerazione urbana. È un modo per trasformare un luogo legato al dolore in uno spazio di bellezza, cultura e futuro.

Ti aspettiamo a Capaci per vivere la storia in prima persona.