Le 5 borgate marinare siciliane da visitare assolutamente (secondo noi)!

Ecco la nostra personalissima classifica.



Si parte da Aspra. Borgata marinara che si affaccia sul Golfo di Palermo, unica frazione di Bagheria nella città metropolitana di Palermo, si pensa che il suo nome derivi dall'arabo «pietra», poiché per generazioni è stata usata per ricavare blocchi di calcarenite. Il toponimo Aspra, tuttavia, potrebbe derivare  anche dal latino asperus (impervio) o dal greco aspro (bianco). Per chi ama il pesce è la meta ideale in quanto recentemente è stato costruito il Museo dell’Acciuga, i cui fondatori  sono Michelangelo e Girolamo Balistreri, che promuove Aspra e il suo prezioso pesce azzurro, raccontandone la storia dalla leggenda fino ai giorni nostri, ed è stato ideato proprio per difendere un’arte antica: quella della pesca e della salagione delle acciughe. Visitandolo si comprende sia come fosse la vita delle antiche aziende siciliane per la lavorazione del pescato, sia come funzionasse il processo della “Sard’Art”: l’arte nelle antiche sardare, che erano barche utilizzate sino a gli anni Sessanta per la pesca delle sarde e delle acciughe. Alcune di queste imbarcazioni sono oggi impreziosite dall’opera di artisti locali.

Al quarto posto troviamo Trappeto. Centro balneare situato sulla costa nel Golfo di Castellammare, è conosciuta per essere stato il luogo in cui Danilo Dolci svolse la sua opera sociale e culturale, dal 1952 sino al 30 dicembre 1997, giorno della sua morte. L’enorme riconoscimento nei confronti del lavoro del sociologo triestino e il grande affetto e stima per il suo compagno e nostro carissimo amico Orazio De Guilmi avranno probabilmente influenzato il nostro giudizio, ne siamo consapevoli.
Conosciuto anche come "Trappetum cannamelarum" per la macina della canna da zucchero che qui aveva impiantato nel 1480 il ricco possidente Francesco Bologna, Trappeto è un luogo splendido, dove possiamo trovare anche la bellissima spiaggia di Ciammarita, che è stata scelta come location cinematografica per film come “La moglie più bella", “Per quel viaggio in Sicilia", e  “I cento passi".

Ai piedi del podio ecco Punta secca.  Frazione del comune di Santa Croce Camerina, si trova in provincia di Ragusa. Un po’ troppo cemento lungo la costa per i nostri gusti, ma un luogo reso magico dal cinema. Alzi la mano chi non ha mai sognato di vivere nella casa del commissario Montalbano e svegliarsi la mattina con un bel bagno nelle limpide acque del Mediterraneo o prendersi un buon bicchiere di nero d’Avola al tramonto sul terrazzo di casa.
Stiamo parlando infatti del borgo marinaro set della fiction Il commissario Montalbano, la cui casa è ubicata antistante la Piazza Torre, proprio in prossimità della spiaggia, e che ha ispirato diversi scrittori e cineasti. Meta di “pellegrinaggio” di molti turisti, italiani o non, affascinati dalla bellezza di questo luogo, fatto di dorate spiagge, di un clima limpido, con una storia millenaria alle spalle e che vanta monumenti di un certo rilievo, è sicuramente una delle perle della Sicilia, motivo per cui noi la proponiamo in vari tour, come Il buono di Modica-weekend.

Secondo posto per Cefalù.  Situato sulla costa siciliana settentrionale, ai piedi di un promontorio roccioso, è uno dei maggiori centri balneari di tutta la regione. La cittadina, che fa parte del Parco delle Madonie, è inclusa nel club de I borghi più belli d'Italia, l'associazione dei piccoli centri italiani che si distinguono per la grande rilevanza artistica, culturale e storica, per l'armonia del tessuto urbano, la vivibilità e i servizi ai cittadini. La cattedrale di Cefalù nel 2015 è stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Edificata su una rocca calcarea a forma di «testa», alla quale deve il suo nome (dal punico kefa), qui ogni scoglio ha un soprannome, ogni contrada una storia, come ad esempio 'u scuogghiu 'mbriacu (lo scoglio ubriaco), una grande pietra a pelo d' acqua che fu causa del naufragio di un bastimento carico di botti di vino, il cui carico si disperse in mare; 'u pizzu cacarieddu, che deve il suo nome alla vicina sorgente di acqua purgativa, fatta poi interrare dagli aromatari che non vendevano più purghe. Se si ha voglia di fruire di panorami mozzafiato, si può andare sopra la Rocca, in cefaludese “u castieddu”,  una rupe alta 268 metri che sormonta Cefalù, da dove si raggiunge il Santuario di Gibilmanna, dedicato alla Beata Vergine, immerso in un bosco di querce e castagni, oppure  l' osservatorio geofisico.

Al primo posto il gioiello Marzamemi. La storia di questo meraviglioso borgo, che si trova in provincia di Siracusa, inizia con quella della Tonnara, tra le più importanti della Sicilia, che risale al tempo della dominazione degli arabi in Sicilia. Marzamemi vi conquisterà per la sua meravigliosa spiaggia, meta ideale se volete fare una vacanza dai ritmi lenti e rilassati, ma anche per le sue innumerevoli tradizioni e feste, fra cui quella che si tiene il primo lunedì dopo il Ferragosto, in cui si festeggia san Francesco di Paola con una processione di barche, cuccagna a mare e una regata, o per i suoi luoghi “magici”, che hanno dato vita a innumerevoli leggende, come la Grotta di Calfarina. Inoltre, il borgo storico è stato oggetto di numerosi film, come Sud, girato nel 1993  dal regista Gabriele Salvatores , Kaos dei fratelli Taviani, I Malavoglia di Pasquale Scimeca, L’uomo delle stelle di Giuseppe Tornatore, Mario e il mago di Klaus Maria Brandauer, e di serie televisive come Il Commissario Montalbano e Blindato di Claudio Fragasso. Ma le sorprese non finiscono qui! Da diciotto anni, a fine luglio, la piazza Regina Margherita di Marzamemi ospita Il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, in cui si esalta un cinema che s’interroga, che guarda all’altro da sé, in cui il concetto di frontiera assume un nuovo significato, che percorre trasversalmente tutte le dimensioni dell’esistenza umana e che si trasmuta nel suo opposto, diventando uno spunto di riflessione per superare quell’apparente scissione culturale che divide  i popoli.
Quindi, non stupisce che a Marzamemi l’affluenza turistica sia davvero notevole e nemmeno che sia diventata una tappa “obbligata” di molti tour siciliani, fra cui quello che proponiamo noi Viaggi in libertà: Sicilia, world heritage.

 

Confessiamo subito: l’elenco è parziale, non esaustivo e assolutamente soggettivo. La verità è che la Sicilia è talmente bella che è difficile raccontarvi tutto in un post e fare classifiche.

Per questo vi sfidiamo. Qual è secondo voi la borgata marinara più bella in Sicilia? Dove si trova il posto dove tornate appena possibile o dove avete lasciato un pezzo del vostro cuore?